Nelle sere tiepide d'estate
la campagna dilaga infinita
le zolle secche arate
la vigna fila diritta
Nell'aria leggera
stormisce una quercia gigante
da poche case sparse
le prime pallide luci
mandano segni di vita
La valle è distesa immobile e quieta
nell'incantesimo dell'imbrunire
ai piedi del colle bruno
dove il paese a propria difesa
s'erge compatto e sicuro
Dentro una favola antica
risplendono fili sottili
la magia della verità
vissuta all'ombra del sogno
vissuta con occhi di bimba
e il rimpianto d'un'altra età
Passa un'auto sportiva
apro gli occhi tradita
richiudo
Troppe luci pungono questo mondo.
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