martedì 1 aprile 2008

Il mio ciliegio

I vecchi alberi sanno tutte le cose


che portano nei loro fiori


e lasciano nelle foglie  d'autunno


senza rammarico nè frustrazione


I vecchi alberi sanno come fare


per sopravvivere a ogni dolore


protendono il loro essere  fra terra e cielo


oltre il confine dell'immaginazione


ascoltando il giorno e la notte


quel che i venti e le stelle mormorano.


 Ai vecchi alberi non bisogna parlare


ma volgere lo sguardo


tendere le braccia


 qualche volta ringraziare


per essere terra e cielo insieme.

martedì 11 marzo 2008

La  nave di Ulisse


è sempre più lontana


ferma nel tempo dell'immaginario


che si svolge in un solo pensiero


mentre intere stagioni passano


tutte le lune sorgono alla sera


e mille soli impietosi rinascono


L'infinito naviga


nei sogni


oltre ogni oceano


 


 


Schizofrenia


Contro lo specchio


fluisce il vapore del fiato


che non rimandi più


agli occhi di questo volto


estranee rughe


i tratti stanchi della sera


Contro lo specchio


ricorda il coraggio dei giorni


nel bene e nel male


emozionanti


e sai ancora cantare


guardare lontano e sognare


Sbalorditivo


sei e non sei


tu


nello specchio







 


 


 


 


Guardo i tuoi occhi


giovani cerbiatti nei boschi di primavera


profondi marroni fra il verde fogliame


porti nei liquidi sguardi l'ingenuità della fonte


riflessi di luna


morbidi petali di fiori


e il dolce pudore d'una sera sul mare


Serena


 


 


 


 


Il poeta raccontava al sogno


quale vento tiepido l''avesse sfiorato


che tenue raggio


fra i rami sul sentiero


e come il tramonto fosse riposo per la sera


parlava di gemme,  lacrime come fiori


evocava magie profumate di tristezza


il poeta raccontava al sogno


il sogno al poeta


 

lunedì 28 gennaio 2008

Pensiero e parola

E' troppo tardi per scrivere un pensiero


che sia parola e porti un seme


troppe sere oscurano meravigliosi tramonti


e l'alba è nebbia


non germina amore


Un pensiero così non ha parola


rimane preso da fili involuti


di una ragnatela dolorosa


che sottile avvolge e chiude


spaventosa


Non c'è più luce d'imbrunire nè sole d'aurora


che possano parlare


e quel che era amore s'è dovuto soffocare

lunedì 14 gennaio 2008

Volo

Sette uccelli in volo composto


triangolare


spezzano il ritmo della sera


figure nere nell'indaco


in silenziosi movimenti


specchiati dalle acque d'un lago


Sette immagini in sequenza


lineare


l'imbrunire che offusca i contorni


la notte senza orizzonte


l'alba che è sempre domani


il giorno dai chiari confini


i colori, che solo il buio confonde


me stessa


mentre guardo nei miei occhi la malinconia


tu


che senza occhi navighi nella mia vita








domenica 6 gennaio 2008

Giovanni e Maria (Maria e Giovanni)


Lungo il cammino degl' infiniti passi


attraversiamo campagne solitarie


impervie montagne


la lunga meseta solcata di zolle e spighe dorate


Chiese e sassi, paesi e argille


ci attendono in pace


si lasciano penetrare dai nostri corpi stanchi


toccando i  pensieri con dita balsamiche


profumano d'antiche memorie, silenziose  preghiere


raccolgono pazienti  speranze recondite


che mai in altri luoghi avremmo osato


Lungo il cammino degl'infiniti passi


siamo insieme come solo gli amici sanno stare


ci bastano gli occhi


e saper dove andare


per non essere mai soli.


Lungo  il cammino degl'infiniti passi


ci siete voi


è questa la meta.