martedì 11 marzo 2008

La  nave di Ulisse


è sempre più lontana


ferma nel tempo dell'immaginario


che si svolge in un solo pensiero


mentre intere stagioni passano


tutte le lune sorgono alla sera


e mille soli impietosi rinascono


L'infinito naviga


nei sogni


oltre ogni oceano


 


 


Schizofrenia


Contro lo specchio


fluisce il vapore del fiato


che non rimandi più


agli occhi di questo volto


estranee rughe


i tratti stanchi della sera


Contro lo specchio


ricorda il coraggio dei giorni


nel bene e nel male


emozionanti


e sai ancora cantare


guardare lontano e sognare


Sbalorditivo


sei e non sei


tu


nello specchio







 


 


 


 


Guardo i tuoi occhi


giovani cerbiatti nei boschi di primavera


profondi marroni fra il verde fogliame


porti nei liquidi sguardi l'ingenuità della fonte


riflessi di luna


morbidi petali di fiori


e il dolce pudore d'una sera sul mare


Serena


 


 


 


 


Il poeta raccontava al sogno


quale vento tiepido l''avesse sfiorato


che tenue raggio


fra i rami sul sentiero


e come il tramonto fosse riposo per la sera


parlava di gemme,  lacrime come fiori


evocava magie profumate di tristezza


il poeta raccontava al sogno


il sogno al poeta