La nave di Ulisse
è sempre più lontana
ferma nel tempo dell'immaginario
che si svolge in un solo pensiero
mentre intere stagioni passano
tutte le lune sorgono alla sera
e mille soli impietosi rinascono
L'infinito naviga
nei sogni
oltre ogni oceano
Schizofrenia
Contro lo specchio
fluisce il vapore del fiato
che non rimandi più
agli occhi di questo volto
estranee rughe
i tratti stanchi della sera
Contro lo specchio
ricorda il coraggio dei giorni
nel bene e nel male
emozionanti
e sai ancora cantare
guardare lontano e sognare
Sbalorditivo
sei e non sei
tu
nello specchio
Guardo i tuoi occhi
giovani cerbiatti nei boschi di primavera
profondi marroni fra il verde fogliame
porti nei liquidi sguardi l'ingenuità della fonte
riflessi di luna
morbidi petali di fiori
e il dolce pudore d'una sera sul mare
Serena
Il poeta raccontava al sogno
quale vento tiepido l''avesse sfiorato
che tenue raggio
fra i rami sul sentiero
e come il tramonto fosse riposo per la sera
parlava di gemme, lacrime come fiori
evocava magie profumate di tristezza
il poeta raccontava al sogno
il sogno al poeta
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