martedì 29 settembre 2009

MISTIFICAZIONE


Non so niente


dei tuoi occhi


sono figli d'un miraggio


acqua


agognata nel deserto


tocco eburneo evanescente


neve


incastonata nell'inverno


coltre soffice


che muore a primavera


Non so niente dei tuoi occhi


e tu dei miei



domenica 27 settembre 2009

DALLA CIMA


Questo paese in ombra


la sera  sui camini


cime intorno


nel fioco bagliore d'una luce breve


il cielo lievemente azzurrato


tra toni di grigio e blu


giù nella valle scura


punteggiata di piccole luci


pochi gnomi di fretta sulle vie


Nel silenzio sconcertante


si sente solo spirare


insinuante


la nostalgia


che rarefatta, inconsistente


sparge fumi artificiosi


in ogni sito


vicino e remoto


penetra lo sguardo


si disperde


incantevole musica di sirena


magico tocco d'una fata

SONNO


Sonno


senza sogni


stende soporifere spire


sui sensi sopiti


saggio


spegne sensazioni


simulacri


sgradevoli sentori


Sonno senza sogni


sapiente


schiude sentieri sereni


senza stupori

RIFLESSI


Sono troppo vaghi e lontani


gli echi


confondono la nostra direzione


aprendo la voragine


di paesaggi sfumati come vento


di queste nature vive


che ci compongono


ma non ci penetrano


suoni e riflessi


e noi


specchi

mercoledì 23 settembre 2009

ARCOBALENO

 


Bella la strada


che da casa mia viene a casa tua


correndo verso il cielo


un pò grigio, un pò tramonto


tortuosa fra i riflessi di luce lontana


umida di respiri


che goccia a goccia


si danno la mano nell'arcobaleno.


Mi piace la strada


che da casa mia viene a casa tua

ETA'

 


 


La foglia invecchia


senza rancore


si raggrinzisce


senza dolore


cade


non fa rumore


inconsapevole della propria esistenza


raggiunge la terra


senza schianto


non lascia nessuno


nemmeno un rimpianto

CASTELLI IN ARIA

 


Una musica arcana si stende soave


dai resti antichi della perduta città


ai cieli alti corre leggera


splende di sole intorno ai muri


gioca sull'erba accanto ai fiori


Seduta sui sassi che furono case


scorro lo sguardo su gente antica


inconsapevole dell'ignoto futuro


di guerre assassine


tempo implacabile


Seduta sui ciotoli che furono vie


ripercorro la musica della memoria


costruita sui ruderi


nei libri di storia


lasciando che il sogno


divenga la vita


e poche rovine


castelli in aria.