sabato 21 novembre 2009

NUOTARE

Vado a nuotare.  Piscina.


L'acqua mi sembra fredda, ma non importa, passerà.


Le prime trenta vasche sono intrise di pensieri che si aggrovigliano sul corpo e il corpo fatica, si muove ma non sa cosa fare. Devo continuamente riposizionarlo, intanto respirare.


Verso la quarantesima già sogno; il corpo diventa saggio e sa stare solo.


Cinquanta vasche, penso che giocherò al raddoppio.


Sessanta, settanta vasche, nemmeno so più chi sono, l'acqua fa parte di me o io , forse, di lei, sono avvolta.


Ottanta vasche, mi viene un pensiero di acqua calda, densa e morbida che scivola fra le mie gambe,


liquido amniotico 


mia figlia quando è nata.


1 commento:

  1. Climax inatteso e ben strutturato.
    Arrivo al culmine con sorpresa.
    Non ci avrei mai pensato.

    Ma forse solo perchè non ho l'esperienza per parlarne.
    Al massimo so solo nuotare.

    Ch.

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