lunedì 16 novembre 2009

PERSO


L'orologio di fronte al divano


sparge le ore nello spazio di casa


diffonde il suono


monotono e stanco


perdendo il senso del tempo che va


fra bianchi muri di pochi locali


dove grandi finestre  pallide


guardano solo


finestre più in là


Il tempo esaurito


dal suo stesso rintocco


non trova spazi per avere senso


non ha orizzonti


per avere meta


gronda infinito


tra meschini confini


come delirio perso


negli oscuri meandri


dell'universo.

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