martedì 28 dicembre 2010


In questo mondo l'unico che fa quello che vuole

è il tempo:  e tutti ne parlano.

venerdì 24 dicembre 2010





BUON NATALE

e ancora

BUON NATALE !




IL PRESEPE

di Salvatore Quasimodo

*

Natale. Guardo il presepe scolpito

dove sono i pastori appena giunti

alla povera stalla di Betlemme.


Anche i Re Magi nelle lunghe vesti

salutano il potente Re del mondo.


Pace nella finzione e nel silenzio

delle figure in legno ed ecco i vecchi

del villaggio e la stalla che risplende

e l'asinello di colore azzurro.



NATALE

di Giuseppe Ungaretti


Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare




Napoli, il 26 dicembre 1916

giovedì 23 dicembre 2010

giovedì 16 dicembre 2010



Occidente: la vita è un giogo

Oriente: la vita è ogni giorno

venerdì 10 dicembre 2010

Soffice sogno



Sulle ali d'un petalo



sopra il calice d'una farfalla



adagio veli



di trasparente candore

soffio aliti



di caldo vapore

magico il tocco



d'un soffice sogno

sfuma il suono



di mille parole

Intanto nuvole

morbide bianche



passano veloci contro il sole

soffici sogni

sfumàti

veli, àliti









 

mercoledì 24 novembre 2010


" La gente usa quelli che chiama telefoni perchè odia stare nello

stesso luogo insieme  ma ha anche paura di stare sola
".

Chuck Palahniuk: Survivor

 


"Dimenticate tutto quello che avete imparato.

Ricominciate dai sogni



Muro della Sorbona 1968

domenica 21 novembre 2010

L'ultima estate




Alberi protesi verso l'inverno

futuro prossimo più vicino del giorno

che ancora ci guarda dal suo velo nebbioso

felici di poche  foglie dorate

ultimi sorrisi

d'un mattino inventato dai nostri sguardi

noi

affacciati alla finestra

di casa in casa ci portiamo

sicuri

con una sola mano 

mercoledì 17 novembre 2010

 
La legge è uguale per tutti... quella di Murphy.

"Le leggi di Murphy"

giovedì 11 novembre 2010

 



 


 


Preghiera del clown



 



 



Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo.



Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa che sulla nostra mensa non vengano mai a mancare pane ed applausi. 



Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fà che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini.



Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l'unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fà che in nessun momento della nostra vita vengano a mancarci una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici.



Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po' perché essi non sanno, un po' per amor Tuo e un po' perché hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura. 



C'è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questa terra, capace di far ridere anche me, come io faccio ridere gli altri.



 



dal film "Il più comico spettacolo del mondo" di Mario Mattoli



domenica 7 novembre 2010

ETA'




Sogni e memorie si confondono

sabbie asciutte bagnate

l'una dall'altra lambite

dormiveglia confuso

tramonto 

chiarore soffuso

La vecchiaia non ha trama

è tessuto d'incerte tracce

giovedì 4 novembre 2010

venerdì 29 ottobre 2010

L'arca di Noè


Nella casa albergano coccinelle che si stanno preparando angolini

felici in attesa del gelido inverno.

Il ghiro si è scavato un posticino nella persiana per dormire

al sicuro.

Gi infissi sono punteggiati di bianche bambagie dove hanno

nidificato i ragni.

Nello stanzino esterno i topolini (di campagna) hanno mangiato

la tela di una sdraio.

Sarà meglio far pulizia o far finta di essere sull'arca di Noè?

lunedì 25 ottobre 2010


Qualunque matrimonio era gravido di pericoli. 

E se tutti i matrimoni sono facili da contrarre, il difficile è

preservarli dai pericoli  - un pò come le candele che

venivano accese sotto i portici delle chiese russe alla

vigilia di certe feste: nonostante la neve, nonostante

il vento, si finiva  sempre  col far  scaturire la  fiamma, ma

bisognava mantenerla fino all'arrivo a casa,  attraverso

strade oscure,  sferzate dall'aria gelida. 

Erano in pochi a riuscirvi.

 



Irène Nemirovsky: I cani e i lupi



Occidente : figlie

Oriente: cielo rosa

giovedì 14 ottobre 2010

CHI NON E' MAI STATO FERITO RIDE DELLE


 CICATRICI ALTRUI.


Shakespeare: Romeo e Giulietta

venerdì 8 ottobre 2010

Le persone praticamente perfette non si lasciano confondere da sentimenti.


Dal film: Mary Poppins

lunedì 4 ottobre 2010

Pioggia

La pioggia serve all'uomo, che spesso l'invoca, eppur l'uomo non l'ama;


adora invece il sole, che lo serve di luce e calore


e molto, a volte, l'inaridisce.



 







Pioggia è oggi umida memoria


estratto d'anima


incolore essenza d'autunno


 

Ancora è autunno



Sulla terra d'autunno



notte di luna


si specchia fugace


in gocce di rugiada


 fra steli e foglie


adagiate


 

Foglia


Brividi d'autunno percorrono la pelle


chiude il silenzio la bocca


rossa foglia


di parole spoglia

giovedì 30 settembre 2010

lunedì 27 settembre 2010

Autunno

I cieli d'autunno ridono e piangono i loro più bei pensieri, conoscono   tramonti forti e delicati, come l'amore quando è passione, i bambini appena nati.

mercoledì 22 settembre 2010

Veder cadere le foglie


 Veder cadere le foglie mi lacera dentro


soprattutto le foglie dei viali


Soprattutto se sono ippocastani


soprattutto se passano dei bimbi


soprattutto se il cielo è sereno


soprattutto se ho avuto, quel giorno,


una buona notizia


soprattutto se il cuore, quel giorno,


non mi fa male


soprattutto se credo, quel giorno,


che quella che amo mi ami


soprattutto se quel giorno


mi sento d’accordo


con gli uomini e con me stesso.


Veder cadere le foglie mi lacera dentro


soprattutto le foglie dei viali


dei viali d’ippocastani.


(N.Hikmet)

martedì 21 settembre 2010

Occidente:  vendetta tremenda vendetta


Oriente: sedersi sulla riva del fiume aspettando di veder passare il cadavere del nemico

venerdì 17 settembre 2010

Amore fa sempre rima con cuore


Siamo luoghi lontani e distanti


diversi


tra gente che guarda e sorride


dietro agli occhi recondite spire


di chi fluttua come iridescente bolla


come vano e festoso apparire


Siamo mondi distanti e lontani


incostanti


tra occhi di vacuo guardare


dietro falso e convinto parlare


di chi vacilla come acqua d'onda


eco precario che deve perire


Eppure  pensiero costante


siamo occhi che vedono


cuore


siamo forse apparenza d'amore


 


Al buio pensavo che Don Chisciotte era un implacabile realista che sapeva riconoscere orrendi draghi sotto l'apparenza della banalità quotidiana e familiare.


.... Don Chiscoitte sapeva. Con esemplare lucidità vedeva chiaramente i demoni e le idre genetiche, il cui sudicio muso esce dalla nostra fossa dei serpenti interiore alla minima occasione.


Da: Cane bianco di Romain Gary

lunedì 13 settembre 2010

Pensiero:


parafrasando il Panopticon di Jeremy Bentham:


che la televisione oggi, nel nostro sistema, sia:


"un nuovo modo per ottenere potere mentale sulla mente, in maniera e quantità mai vista prima"  ???

mercoledì 8 settembre 2010

Buongiorno

Riprende il cammino


in questo mattino grigio umido e pesante


d' un giorno ancora a venire


ignoto


indifferente ai nostri desideri

giovedì 2 settembre 2010

Viaggio

L'incantesimo richiede calma


sguardi pacati


tempo


dolce desiderio di lasciarsi penetrare


vuole silenzio


non sa parlare


L'incantesimo è  tramonto


sfiora nuvole soffuse sui ghiacci


acqua azzurra come d'estate.


L'incantesimo è traccia di nave.

lunedì 30 agosto 2010

Ieri

Una stellina vicino alla luna


risplende di piccola luce


ai nostri occhi fioca


insignificante


ma è il nostro sguardo


che spento


è distante

venerdì 27 agosto 2010

L'ombra della solitudine

La solitudine primordiale


s'affaccia dall'inconscio


emerge silenziosa


piacevole gentile


accarezza l'anima


mentre si perde in luoghi intatti


lontanissimi antichi


sprofonda nei ritmi di pace interiore


ombra cinese sognante


verità astratta


confortante.

lunedì 9 agosto 2010

lunedì 2 agosto 2010

Soresina



Dolci e stanchi i nostri occhi


sprofondano nella sera


luce dell'ultima estate


distesa nel verde della pianura


fuori campagna in mezzo al nulla


gocce d'arancio


avvolte nell'imbrunire


tenere da morire

Favola

Quando tutti se ne saranno andati, sarà il momento di mettere i nani in giardino e magari anche biancaneve.


 


 


mercoledì 28 luglio 2010

Ufficio, gente, telefono, richieste, telefono, richieste, ufficio, gente.   Piscina deserta,  testa sott'acqua: l'ebbrezza del silenzio.

Occidente: l'amore è un sogno


Oriente: l'amore è di chi lo sogna

Notte

Questa sera l'innocenza della luna è straordinaria.    


S'affaccia al mondo con candore


 

E' mare









Il mare soffia l'incanto dell'onda


di spuma in spuma


a gocce infinite


occhi per vedere senza orizzonte


 risuona un respiro profondo


lambisce orli di terra


non trova confini nel suo vagare


diffonde balsamico sale


Il mare scaglia tempeste sul mondo


urla uragani


turbini d'acqua impetuosa


ricorda alla terra che può esssere erosa


colpisce e risucchia impietoso


richiama e pretende al suo fondo


con  forza primordiale


perchè tutto ciò che fu è mare

sabato 24 luglio 2010









Una conversazione tra onde


di Derek Lin
tradotto da Alessandro Zampagna





















C’era una volta una piccola onda che era triste. “Sono così infelice” si lamentava. “Le altre onde sono grandi e potenti, mentre io sono piccola e debole. Perché la vita è così ingiusta?”


Un’altra onda, passando da quelle parti, sentì la piccola onda e decise di fermarsi. “La pensi così solo perché non hai visto chiaramente la tua ‘natura autentica’. Pensi di essere un’onda e pensi di essere infelice. In realtà tu non sei né l’una né l’altra.”


“Cosa?” La piccola onda era stupita. “Nono sono un’onda? Ma è ovvio che sono un’onda! Ho la mia cresta, vedi? E qui c’è la mia schiuma, per piccola che possa essere. Cosa intendi con - non sei un’onda?”


“Questa cosa che tu chiami ‘onda’ è unicamente una forma transitoria che tu assumi per un breve tempo. In realtà tu sei solo acqua! Quando capirai pienamente che questa è la tua natura fondamentale, non penserai più di essere un’onda e non sarai più infelice.”


“Se io sono acqua, tu cosa sei?”


“Anche io sono acqua. Sto temporaneamente assumendo la forma di un’onda più grande di te, ma questo non cambia la mia essenza fondamentale – acqua! Io sono te e tu sei me. Noi siamo parte di qualcosa di più grande.”


mercoledì 21 luglio 2010

I cavalli del destino

Nel nord della Cina, ai confini delle steppe frequentate dalle orde nomadi, viveva un modesto contadino.         Un giorno tornò fischiettando dalla fiera con una superba puledra acquistata ad un prezzo ragionevole ma che, comunque, si era inghiottita cinque anni di economie.        Alcuni giorni più tardi, quel suo unico cavallo, che rappresentava tutto il suo capitale, scappò dileguandosi verso la frontiera.      L'evento fece il giro del villaggio e, uno dopo l'altro, i vicini vennero a compatire il fattore per la sua malasorte.     Ma lui alzava le spalle e rispondeva imperturbabile:  "le nuvole nascondono il sole, però portano la pioggia. Dalla sfortuna a volte nasce la fortuna. Vedremo."          Tre mesi dopo, la giumenta riapparve con un magnifico stallone selvaggio che le caracollava accanto.     Era gravida.     I vicini accorsero a congratularsi con  il felice proprietario.    "Avevi ragione  ad essere ottimista. Perdi un cavallo e ne guadagni tre!"        "Le nuvole portano la pioggia ristoratrice, ma talvolta anche l'uragano devastatore.  Nelle pieghe della fortuna sta nascosta la  sfortuna. Stiamo a vedere."        L'unico figlio del contadino addestrò  il focoso stallone e si divertì a montarlo.   Poco tempo dopo, fece una caduta da cavallo in cui rischiò di rompersi il collo.       Se la cavò con una gamba rotta.       Ai vicini, che ancora una volta tornavano a snocciolare il loro compianto, il filosofo di campagna rispose: " Sfortuna, fortuna...chi può dirlo? Tutto cambia in questo mondo impermanente".    Alcuni giorni più tardi, nel distretto venne decretata la mobilitazione generale per respingere un'invasione mongola.    Tutti i giovani abili furono mandati a combattere e ben pochi di loro tornarono a casa.    Ma il figlio unico del contadino, grazie alle stampelle, potè sfuggire al massacro.


Da: Racconti dei saggi taoisti  -  Pascal Fauliot

Madre terra

L'autunno nel cuore è un cielo infinito


pelle che chiede riposo


foglia che cade si unisce alla terra


nutre i germogli di questo mondo


rinascita ignota e potente


avvolta di umide brume


un albero stanco


che cova il suo stesso fulgore


come un corpo sopìto


custodisce l'amore

giovedì 15 luglio 2010

Occidente: uomo aitante, donna provocante (apparenza)


Oriente: mangiare, bere, uomo, donna (essenza)

martedì 13 luglio 2010

giovedì 8 luglio 2010

lunedì 5 luglio 2010

Uomini e sogni

Fragili vani evanescenti vacui


incomprensibili incompresi


eterei confusi sospesi


brevi


relegati ad una vita precaria


uomini e sogni


impalpabili soffi d'aria

mercoledì 23 giugno 2010

La Dea madre


Mare magico


nutrice del silenzio interiore


madre e moltitudine


purezza d'onda


avvolgente amore

lunedì 21 giugno 2010

"POSSA TU NASCERE IN UN'EPOCA INTERESSANTE"


Tradizionale maledizione cinese

martedì 15 giugno 2010

Un guerriero della luce ha bisogno di amore.


L'affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura, quanto il mangiare, il bere e il piacere del Buon Combattimento.


Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c'è qualcosa di sbagliato.


In quel momento, interrompe il combattimento e va in cerca di compagnia per assistere insieme all'imbrunire.


Se ha difficoltà nel trovarla, si domanda: "Ho avuto paura di accostarmi a qualcuno? Ho ricevuto affetto e non l'ho capito?"


Un guerriero della luce usa la solitudine, ma non ne viene usato.


Da: Il manuale del guerriero della luce di Paulo Coelho

lunedì 14 giugno 2010

La salita


Candelora a Salecchio Inferiore (Parrocchia San Rocco di Premia)


 4 febbraio 2007:


La salita



Percorrendo gli impervi sentieri di montagna


trattengo il respiro.   Ascolto.


La mia anima è colma della musica del silenzio


scrigno di fantastici ed ignoti segreti.


Il profumo di muschio intontisce i miei sensi


e le lacrime della pioggia scivolano con le mie


ad accarezzarmi il viso.


I fiori si dissetano aprendo i loro petali


metaforiche braccia rivolte verso il cielo.


La gravità del mio corpo è svanita per incanto


L'emozione nel sentirsi in simbiosi con il circostante è incontenibile.


Mi accompagna in incognito la solitudine.


La neve, chioma del monte, scricchiola sotto i miei passi: la vetta!


Osservo la nebbia salire


dal basso, abbracciare la valle,


sono qui, vicino, vicinissimo al paradiso


e riprendo a respirare.

sabato 12 giugno 2010

 


"L'essere umano è strano, pensai, l'unico capace di crearsi quadretti idilliaci a partire dalle realtà che non gli è toccato vivere".


"Solo l'esperienza mi aveva insegnato che andare a stare in un posto nuovo non significa fare una nuova vita. Tutti noi ci portiamo dietro ovunque andiamo le nostre manie e le nostre preoccupazioni, i nostri complessi e i nostri traumi, il nostro cocciutissimo mondo interiore che, anche volendolo, non riusciremmo mai a reinventarci".


Da: Il silenzio dei chiostri di Alicia Giménez Bartlett

sabato 5 giugno 2010

Viaggio

Su questo treno


in viaggio


per binari paralleli


che non s'incontreranno


lungo lamento d'infiniti vagoni piombati


fischi acutissimi


nel ritmo ossessivo


incolore


stiamo con gli occhi incollati al finestrino


a vedere paesaggi


che c'ignorano rapidi

martedì 25 maggio 2010

Occidente:          tu riempi la giornata o la giornata riempie te


Oriente:             tu sei la tua giornata

mercoledì 19 maggio 2010

Echi

L'amore perduto


vuota conchiglia che risuona


morta


echi di un mare lontano


nostalgia


di pallide memorie


onda senza scoglio


rimpianto


distratto dall'orgoglio

domenica 16 maggio 2010

Da: "wabi-sabi" di leonard Koren


L'albero che in estate è rigoglioso ora è soltanto un groviglio di rami secchi sotto un cielo d'inverno. Di uno splendido palazzo non rimangono che le fondamenta sgretolate, coperte di erbacce e di muschio. Le immagini del wabi-sabi ci costringono a meditare sulla nostra stessa mortalità, evocano la solitudine esistenziale e una delicata tristezza. E risvegliano un vago conforto dolce-amaro, legato alla consapevolezza che ogni forma di vita condivide lo stesso destino. Spesso lo stato d'animo del wabi-sabi viene espresso mediante la poesia, che si presta  a un genere di comunicazione intensa ed emotiva, poichè riesce a proiettare immagini più grandi delle piccole strutture mentali che le contengono (evocando in tal modo la vastità dell'universo). Per descrivere la disposizione d'animo del wabi-sabi, Rikyu si serviva di una poesia molto nota di Fujiwara no Teika (1162 - 1241):


Tutt'attorno, non un fiore sbocciato


nè bagliori di foglie d'acero


l'unica capanna di un pescatore


solo sulla riva al  crepuscolo


di questa vigilia d'autunno.

giovedì 13 maggio 2010


Le acque rincorrono acque


dalle sorgenti sino al mare


innalzano nubi scrosciano piogge


trasformano in fiocchi semplici gocce


fluiscono agili attraverso i tempi


conducendo vite antiche


fra i sospiri della storia


liquide tracce d'ogni memoria


avvolgono la vita


in morbide pance di donne


miracolosamente


nate mamme

martedì 4 maggio 2010

 


Che tutti gli eroi risorgano dal passato e diano corpo al grande sogno.


 


 


 Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser e tutti quei momenti perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.  E' tempo di morire.


Blade Runner


   

lunedì 26 aprile 2010

Lontana nebula

A volte sono così lontana


ogni mio gesto


sguardo e pensiero


assorto sfuggente


impenetrabile


a volte sono così diversa


ogni parola


indecifrabile


eppure rimango al posto dovuto


costante presente persino vivace


mentre il mio essere


così distante


vive il suo mondo


inesplorabile

Occidente - Oriente

Occidente


Donna vestita di nero con uomo su sedia a rotelle.


Bacio.


Gente che passa e pensa:  uomo molto ricco.


***


Oriente


Donna vestita di nero con uomo su sedia a rotelle.


Bacio.


Gente che passa e pensa: donna molto innamorata.

venerdì 16 aprile 2010

Preghiera di Madre Teresa di Calcutta


 


Trova  il  tempo  di  pensare.


Trova  il  tempo  di  pregare.


Trova  il  tempo  di  ridere.


Ciò  è  la  fonte  del  potere;


è  il  più  grande  potere  sulla  terra;


è  la  musica  dell’ anima.


Trova  il  tempo  per  giocare;


trova  il  tempo  per  amare  ed  essere  amato;


trova  il  tempo  per  dare.


E’  il  segreto  dell’ eterna  giovinezza;


è  il  privilegio  dato  da  Dio.


La  giornata  è  troppo  corta  per  essere  egoisti.


Trova  il  tempo  di  leggere;


trova  il  tempo  di  essere  amico;


trova  il  tempo  di  lavorare.


E’  la  fonte  della  saggezza;


è  la  strada  della  felicità;


è  il  prezzo  del  successo.


Trova  il  tempo  di  fare  la  carità:


è  la  chiave  del  paradiso.


 


                                                  Madre Teresa

domenica 11 aprile 2010

Abbandono

Lasciato il  corpo sul prato


riposto lo spirito in morbide piume


sento fluire un moto potente


succo d'un lento perire


che non ha più anima


nè amore


piange leggero gocce vuote


graffio su aperte ferite


indifferente al tocco feroce


del freddo abbandono in tempo di gelo


come un volare senza materia


sbriciolata l'umana miseria

mercoledì 7 aprile 2010

L'ombra della sera


Giacinti viole rose pensieri


profumano i giorni sereni


nel tepore che svela primavera


la pelle si spoglia al calore


sale tardi


l'ombra della sera

martedì 30 marzo 2010

Pensiero

Sauna.   Donna di 46 chili seduta accanto a uomo molto grasso.


Pensiero: "Cosa ci fa una come me in un posto come questo?"

mercoledì 24 marzo 2010

La fragilità degli  umani non ha limiti


Siano fragili schiavi di membra e menti che ci sono state date  per ricordare la nostra temporaneità; circondati da eventi pronti ad abbattere anima e corpo.


Solo il sogno va oltre e si libra nell'aldilà di un essere umani perdenti.

Solo pensiero

In questa stazione


vuota di treni


deserto d'un paese in bilico


lattiginoso


nell'estate avida di sonno esigente


che spire pesanti diffonde


fra corpo e mente


sono


seduta sulla banchina


isolata in un pensiero astratto


etereo e strano


come il lento passare


di un tempo perso e lontano

domenica 21 marzo 2010

A lume di candela

Quando il sole si nasconde


ci lascia alle nostre oscurità


chiude la sua luce


e rimaniamo soli


quando gli occhi persi


nel buio nel silenzio


guardano e non vedono


quando la speranza


se ne va


un lume di candela


anche se fioco


potrebbe esser raggio


la fiamma del ritorno


per riprendere a tentoni


le vie di questo mondo

mercoledì 10 marzo 2010

via con me: due

via con me: uno



 


 

 

INVICTUS


di: WILLIAM ERNEST HENLEY



 

Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l'indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe  l'orrore delle ombre
e ancora la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Son Io il signore del mio destino.
Son Io il capitano dell'anima mia.


 

***




martedì 9 marzo 2010

Qualcosa è cambiato

"È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie"


Jane Austen: Orgoglio e Pregiudizio - 1813


Festa delle donne: 8 marzo 2010 - Qualcosa è cambiato?


Forse più l'ottica dell'uomo che l'aspettativa di molte donne.


venerdì 5 marzo 2010

Incantesimo

 


Un soffio accarezza le nostre parole


le porta leggere dalle labbra alle gote


sfiora gli occhi dolcemente


delicato si diffonde sul viso


fra la magia


e l'incantesimo d'un sorriso


 



 

martedì 23 febbraio 2010

SOLE

Prima che la grande nuvola raggiunga il nostro pascolo


adombri il bosco


rapini il sole ai prati


il profumo ai fiori,  agli insetti ronzanti i brillanti calici


stendiamo le nostre ossa


per prosciugare ogni impurità


godere di questa vita senza rancore


liberi dal peso della precarietà


 


lunedì 22 febbraio 2010

La gioia è la sensazione che la donna prova quando scrive delle parole, così come le vengono, sulla carta, o la prima volta che suona le note al punto. Quando scopre di essere incinta e desidera tanto la gravidanza. Quando guarda rallegrandosi le persone che ama. E la Donna selvaggia emana da questo tipo di gioia.


Da: Donne che corrono con i lupi di Camilla Pinkola Estés

Buona notte


in questo mondo freddo


avvolto in sogni felici


e calde coperte che ti tengono stretto


le stelle ti portino in cielo


i sogni in un mondo accogliente


dove i tuoi occhi protetti da un velo


possano sorridere


dolcemente

domenica 7 febbraio 2010

Occhi di donna

Le fate incantarono antichissimi veli


da stendere sul mondo nel pericolo della notte


il buio sparse nuvole oscure


per confondere tristezze di esseri ignari


maghi vestiti di cielo


decorarono stelle argentate


per dare alla terra più splendidi pensieri


Infine il Signore donò occhi di donna


perchè lo spirito prendesse vita


e forma tutte le cose

giovedì 4 febbraio 2010

Nel giorno della laurea di mia figlia, tengo stretta questa gioia


e non è sogno ma una meravigliosa certezza.

domenica 31 gennaio 2010

SE

 


Se i fiori nascessero in cielo e le stelle spuntassero in terra


avremmo speranze più colorate.


 


martedì 26 gennaio 2010

Fata Morgana

Non cercare di prendermi


sono l'acqua e fuggirò


inseguimi se vuoi


sono strada non finirò


cammina con me


sarò ombra


cercami nella notte


sarò sogno


 sparirò come un soffio


nel nulla dei cieli


solo un'immagine


ricordo nel tempo


il resto


è rumore del vento


 


venerdì 8 gennaio 2010

 


 



 


Un raggio


colora le cose della vita


entra leggero


attraverso i vetri


illumina pensieri riflessi

venerdì 1 gennaio 2010

RIMEDIO











"Non v'e' rimedio per la nascita e la morte, salvo godersi l'intervallo."


"La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro:


leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. "


Arthur Schopenhauer


Sfogliando a caso le pagine di quest'anno,


ho trovato, in me e negli altri,


rimedi, panacee, illusioni, splendori e sogni.....


per ingannare questo intervallo.