Noi siamo fatti della sostanza dei sogni e ciò che ci circonda non è che un grande sogno (Shakespeare - "La Tempesta")
martedì 28 dicembre 2010
venerdì 24 dicembre 2010
IL PRESEPE
di Salvatore Quasimodo
*
Natale. Guardo il presepe scolpito
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure in legno ed ecco i vecchi
del villaggio e la stalla che risplende
e l'asinello di colore azzurro.
venerdì 10 dicembre 2010
Soffice sogno
Sulle ali d'un petalo
sopra il calice d'una farfalla
adagio veli
di trasparente candore
soffio aliti
di caldo vapore
magico il tocco
d'un soffice sogno
sfuma il suono
di mille parole
Intanto nuvole
morbide bianche
passano veloci contro il sole
soffici sogni
sfumàti
veli, àliti
lunedì 29 novembre 2010
mercoledì 24 novembre 2010
domenica 21 novembre 2010
L'ultima estate
Alberi protesi verso l'inverno
futuro prossimo più vicino del giorno
che ancora ci guarda dal suo velo nebbioso
felici di poche foglie dorate
ultimi sorrisi
d'un mattino inventato dai nostri sguardi
noi
affacciati alla finestra
di casa in casa ci portiamo
sicuri
con una sola mano
giovedì 11 novembre 2010
Preghiera del clown
Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo.
Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa che sulla nostra mensa non vengano mai a mancare pane ed applausi.
Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fà che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini.
Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l'unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fà che in nessun momento della nostra vita vengano a mancarci una tenda, una pista e un riflettore. Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici.
Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono, un po' perché essi non sanno, un po' per amor Tuo e un po' perché hanno pagato il biglietto. Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura.
C'è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla; manda, se puoi, qualcuno su questa terra, capace di far ridere anche me, come io faccio ridere gli altri.
dal film "Il più comico spettacolo del mondo" di Mario Mattoli
domenica 7 novembre 2010
ETA'
Sogni e memorie si confondono
sabbie asciutte bagnate
l'una dall'altra lambite
dormiveglia confuso
tramonto
chiarore soffuso
La vecchiaia non ha trama
è tessuto d'incerte tracce
venerdì 29 ottobre 2010
L'arca di Noè
Nella casa albergano coccinelle che si stanno preparando angolini
felici in attesa del gelido inverno.
Il ghiro si è scavato un posticino nella persiana per dormire
al sicuro.
Gi infissi sono punteggiati di bianche bambagie dove hanno
nidificato i ragni.
Nello stanzino esterno i topolini (di campagna) hanno mangiato
la tela di una sdraio.
Sarà meglio far pulizia o far finta di essere sull'arca di Noè?
mercoledì 27 ottobre 2010
martedì 26 ottobre 2010
lunedì 25 ottobre 2010
Qualunque matrimonio era gravido di pericoli.
E se tutti i matrimoni sono facili da contrarre, il difficile è
preservarli dai pericoli - un pò come le candele che
venivano accese sotto i portici delle chiese russe alla
vigilia di certe feste: nonostante la neve, nonostante
il vento, si finiva sempre col far scaturire la fiamma, ma
bisognava mantenerla fino all'arrivo a casa, attraverso
strade oscure, sferzate dall'aria gelida.
Erano in pochi a riuscirvi.
Irène Nemirovsky: I cani e i lupi
sabato 16 ottobre 2010
giovedì 14 ottobre 2010
venerdì 8 ottobre 2010
lunedì 4 ottobre 2010
Pioggia
La pioggia serve all'uomo, che spesso l'invoca, eppur l'uomo non l'ama;
adora invece il sole, che lo serve di luce e calore
e molto, a volte, l'inaridisce.
Pioggia è oggi umida memoria
estratto d'anima
incolore essenza d'autunno
Ancora è autunno
Sulla terra d'autunno
notte di luna
si specchia fugace
in gocce di rugiada
fra steli e foglie
adagiate
Foglia
Brividi d'autunno percorrono la pelle
chiude il silenzio la bocca
rossa foglia
di parole spoglia
lunedì 27 settembre 2010
Autunno
I cieli d'autunno ridono e piangono i loro più bei pensieri, conoscono tramonti forti e delicati, come l'amore quando è passione, i bambini appena nati.
mercoledì 22 settembre 2010
Veder cadere le foglie
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d’accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d’ippocastani.
(N.Hikmet)
martedì 21 settembre 2010
venerdì 17 settembre 2010
Amore fa sempre rima con cuore
Siamo luoghi lontani e distanti
diversi
tra gente che guarda e sorride
dietro agli occhi recondite spire
di chi fluttua come iridescente bolla
come vano e festoso apparire
Siamo mondi distanti e lontani
incostanti
tra occhi di vacuo guardare
dietro falso e convinto parlare
di chi vacilla come acqua d'onda
eco precario che deve perire
Eppure pensiero costante
siamo occhi che vedono
cuore
siamo forse apparenza d'amore
Al buio pensavo che Don Chisciotte era un implacabile realista che sapeva riconoscere orrendi draghi sotto l'apparenza della banalità quotidiana e familiare.
.... Don Chiscoitte sapeva. Con esemplare lucidità vedeva chiaramente i demoni e le idre genetiche, il cui sudicio muso esce dalla nostra fossa dei serpenti interiore alla minima occasione.
Da: Cane bianco di Romain Gary
giovedì 16 settembre 2010
lunedì 13 settembre 2010
mercoledì 8 settembre 2010
Buongiorno
Riprende il cammino
in questo mattino grigio umido e pesante
d' un giorno ancora a venire
ignoto
indifferente ai nostri desideri
giovedì 2 settembre 2010
Viaggio
L'incantesimo richiede calma
sguardi pacati
tempo
dolce desiderio di lasciarsi penetrare
vuole silenzio
non sa parlare
L'incantesimo è tramonto
sfiora nuvole soffuse sui ghiacci
acqua azzurra come d'estate.
L'incantesimo è traccia di nave.
lunedì 30 agosto 2010
Ieri
Una stellina vicino alla luna
risplende di piccola luce
ai nostri occhi fioca
insignificante
ma è il nostro sguardo
che spento
è distante
venerdì 27 agosto 2010
L'ombra della solitudine
La solitudine primordiale
s'affaccia dall'inconscio
emerge silenziosa
piacevole gentile
accarezza l'anima
mentre si perde in luoghi intatti
lontanissimi antichi
sprofonda nei ritmi di pace interiore
ombra cinese sognante
verità astratta
confortante.
lunedì 2 agosto 2010
Soresina
Dolci e stanchi i nostri occhi
sprofondano nella sera
luce dell'ultima estate
distesa nel verde della pianura
fuori campagna in mezzo al nulla
gocce d'arancio
avvolte nell'imbrunire
tenere da morire
Favola
Quando tutti se ne saranno andati, sarà il momento di mettere i nani in giardino e magari anche biancaneve.
mercoledì 28 luglio 2010
E' mare
Il mare soffia l'incanto dell'onda
di spuma in spuma
a gocce infinite
occhi per vedere senza orizzonte
risuona un respiro profondo
lambisce orli di terra
non trova confini nel suo vagare
diffonde balsamico sale
Il mare scaglia tempeste sul mondo
urla uragani
turbini d'acqua impetuosa
ricorda alla terra che può esssere erosa
colpisce e risucchia impietoso
richiama e pretende al suo fondo
con forza primordiale
perchè tutto ciò che fu è mare
sabato 24 luglio 2010
Una conversazione tra onde di Derek Lin |
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Un’altra onda, passando da quelle parti, sentì la piccola onda e decise di fermarsi. “La pensi così solo perché non hai visto chiaramente la tua ‘natura autentica’. Pensi di essere un’onda e pensi di essere infelice. In realtà tu non sei né l’una né l’altra.” “Cosa?” La piccola onda era stupita. “Nono sono un’onda? Ma è ovvio che sono un’onda! Ho la mia cresta, vedi? E qui c’è la mia schiuma, per piccola che possa essere. Cosa intendi con - non sei un’onda?” “Questa cosa che tu chiami ‘onda’ è unicamente una forma transitoria che tu assumi per un breve tempo. In realtà tu sei solo acqua! Quando capirai pienamente che questa è la tua natura fondamentale, non penserai più di essere un’onda e non sarai più infelice.” “Se io sono acqua, tu cosa sei?” “Anche io sono acqua. Sto temporaneamente assumendo la forma di un’onda più grande di te, ma questo non cambia la mia essenza fondamentale – acqua! Io sono te e tu sei me. Noi siamo parte di qualcosa di più grande.” |
mercoledì 21 luglio 2010
I cavalli del destino
Nel nord della Cina, ai confini delle steppe frequentate dalle orde nomadi, viveva un modesto contadino. Un giorno tornò fischiettando dalla fiera con una superba puledra acquistata ad un prezzo ragionevole ma che, comunque, si era inghiottita cinque anni di economie. Alcuni giorni più tardi, quel suo unico cavallo, che rappresentava tutto il suo capitale, scappò dileguandosi verso la frontiera. L'evento fece il giro del villaggio e, uno dopo l'altro, i vicini vennero a compatire il fattore per la sua malasorte. Ma lui alzava le spalle e rispondeva imperturbabile: "le nuvole nascondono il sole, però portano la pioggia. Dalla sfortuna a volte nasce la fortuna. Vedremo." Tre mesi dopo, la giumenta riapparve con un magnifico stallone selvaggio che le caracollava accanto. Era gravida. I vicini accorsero a congratularsi con il felice proprietario. "Avevi ragione ad essere ottimista. Perdi un cavallo e ne guadagni tre!" "Le nuvole portano la pioggia ristoratrice, ma talvolta anche l'uragano devastatore. Nelle pieghe della fortuna sta nascosta la sfortuna. Stiamo a vedere." L'unico figlio del contadino addestrò il focoso stallone e si divertì a montarlo. Poco tempo dopo, fece una caduta da cavallo in cui rischiò di rompersi il collo. Se la cavò con una gamba rotta. Ai vicini, che ancora una volta tornavano a snocciolare il loro compianto, il filosofo di campagna rispose: " Sfortuna, fortuna...chi può dirlo? Tutto cambia in questo mondo impermanente". Alcuni giorni più tardi, nel distretto venne decretata la mobilitazione generale per respingere un'invasione mongola. Tutti i giovani abili furono mandati a combattere e ben pochi di loro tornarono a casa. Ma il figlio unico del contadino, grazie alle stampelle, potè sfuggire al massacro.
Da: Racconti dei saggi taoisti - Pascal Fauliot
Madre terra
L'autunno nel cuore è un cielo infinito
pelle che chiede riposo
foglia che cade si unisce alla terra
nutre i germogli di questo mondo
rinascita ignota e potente
avvolta di umide brume
un albero stanco
che cova il suo stesso fulgore
come un corpo sopìto
custodisce l'amore
giovedì 15 luglio 2010
venerdì 9 luglio 2010
lunedì 5 luglio 2010
Uomini e sogni
Fragili vani evanescenti vacui
incomprensibili incompresi
eterei confusi sospesi
brevi
relegati ad una vita precaria
uomini e sogni
impalpabili soffi d'aria
domenica 27 giugno 2010
mercoledì 23 giugno 2010
La Dea madre
Mare magico
nutrice del silenzio interiore
madre e moltitudine
purezza d'onda
avvolgente amore
martedì 15 giugno 2010
Un guerriero della luce ha bisogno di amore.
L'affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura, quanto il mangiare, il bere e il piacere del Buon Combattimento.
Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c'è qualcosa di sbagliato.
In quel momento, interrompe il combattimento e va in cerca di compagnia per assistere insieme all'imbrunire.
Se ha difficoltà nel trovarla, si domanda: "Ho avuto paura di accostarmi a qualcuno? Ho ricevuto affetto e non l'ho capito?"
Un guerriero della luce usa la solitudine, ma non ne viene usato.
Da: Il manuale del guerriero della luce di Paulo Coelho
lunedì 14 giugno 2010
La salita
Candelora a Salecchio Inferiore (Parrocchia San Rocco di Premia)
4 febbraio 2007:
La salita
Percorrendo gli impervi sentieri di montagna
trattengo il respiro. Ascolto.
La mia anima è colma della musica del silenzio
scrigno di fantastici ed ignoti segreti.
Il profumo di muschio intontisce i miei sensi
e le lacrime della pioggia scivolano con le mie
ad accarezzarmi il viso.
I fiori si dissetano aprendo i loro petali
metaforiche braccia rivolte verso il cielo.
La gravità del mio corpo è svanita per incanto
L'emozione nel sentirsi in simbiosi con il circostante è incontenibile.
Mi accompagna in incognito la solitudine.
La neve, chioma del monte, scricchiola sotto i miei passi: la vetta!
Osservo la nebbia salire
dal basso, abbracciare la valle,
sono qui, vicino, vicinissimo al paradiso
e riprendo a respirare.
sabato 12 giugno 2010
"L'essere umano è strano, pensai, l'unico capace di crearsi quadretti idilliaci a partire dalle realtà che non gli è toccato vivere".
"Solo l'esperienza mi aveva insegnato che andare a stare in un posto nuovo non significa fare una nuova vita. Tutti noi ci portiamo dietro ovunque andiamo le nostre manie e le nostre preoccupazioni, i nostri complessi e i nostri traumi, il nostro cocciutissimo mondo interiore che, anche volendolo, non riusciremmo mai a reinventarci".
Da: Il silenzio dei chiostri di Alicia Giménez Bartlett
martedì 8 giugno 2010
sabato 5 giugno 2010
Viaggio
Su questo treno
in viaggio
per binari paralleli
che non s'incontreranno
lungo lamento d'infiniti vagoni piombati
fischi acutissimi
nel ritmo ossessivo
incolore
stiamo con gli occhi incollati al finestrino
a vedere paesaggi
che c'ignorano rapidi
martedì 25 maggio 2010
mercoledì 19 maggio 2010
Echi
L'amore perduto
vuota conchiglia che risuona
morta
echi di un mare lontano
nostalgia
di pallide memorie
onda senza scoglio
rimpianto
distratto dall'orgoglio
domenica 16 maggio 2010
Da: "wabi-sabi" di leonard Koren
L'albero che in estate è rigoglioso ora è soltanto un groviglio di rami secchi sotto un cielo d'inverno. Di uno splendido palazzo non rimangono che le fondamenta sgretolate, coperte di erbacce e di muschio. Le immagini del wabi-sabi ci costringono a meditare sulla nostra stessa mortalità, evocano la solitudine esistenziale e una delicata tristezza. E risvegliano un vago conforto dolce-amaro, legato alla consapevolezza che ogni forma di vita condivide lo stesso destino. Spesso lo stato d'animo del wabi-sabi viene espresso mediante la poesia, che si presta a un genere di comunicazione intensa ed emotiva, poichè riesce a proiettare immagini più grandi delle piccole strutture mentali che le contengono (evocando in tal modo la vastità dell'universo). Per descrivere la disposizione d'animo del wabi-sabi, Rikyu si serviva di una poesia molto nota di Fujiwara no Teika (1162 - 1241):
Tutt'attorno, non un fiore sbocciato
nè bagliori di foglie d'acero
l'unica capanna di un pescatore
solo sulla riva al crepuscolo
di questa vigilia d'autunno.
giovedì 13 maggio 2010
Le acque rincorrono acque
dalle sorgenti sino al mare
innalzano nubi scrosciano piogge
trasformano in fiocchi semplici gocce
fluiscono agili attraverso i tempi
conducendo vite antiche
fra i sospiri della storia
liquide tracce d'ogni memoria
avvolgono la vita
in morbide pance di donne
miracolosamente
nate mamme
martedì 4 maggio 2010
lunedì 26 aprile 2010
Lontana nebula
A volte sono così lontana
ogni mio gesto
sguardo e pensiero
assorto sfuggente
impenetrabile
a volte sono così diversa
ogni parola
indecifrabile
eppure rimango al posto dovuto
costante presente persino vivace
mentre il mio essere
così distante
vive il suo mondo
inesplorabile
Occidente - Oriente
Occidente
Donna vestita di nero con uomo su sedia a rotelle.
Bacio.
Gente che passa e pensa: uomo molto ricco.
***
Oriente
Donna vestita di nero con uomo su sedia a rotelle.
Bacio.
Gente che passa e pensa: donna molto innamorata.
venerdì 16 aprile 2010
Preghiera di Madre Teresa di Calcutta
Trova il tempo di pensare.
Trova il tempo di pregare.
Trova il tempo di ridere.
Ciò è la fonte del potere;
è il più grande potere sulla terra;
è la musica dell’ anima.
Trova il tempo per giocare;
trova il tempo per amare ed essere amato;
trova il tempo per dare.
E’ il segreto dell’ eterna giovinezza;
è il privilegio dato da Dio.
La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere;
trova il tempo di essere amico;
trova il tempo di lavorare.
E’ la fonte della saggezza;
è la strada della felicità;
è il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità:
è la chiave del paradiso.
Madre Teresa
domenica 11 aprile 2010
Abbandono
Lasciato il corpo sul prato
riposto lo spirito in morbide piume
sento fluire un moto potente
succo d'un lento perire
che non ha più anima
nè amore
piange leggero gocce vuote
graffio su aperte ferite
indifferente al tocco feroce
del freddo abbandono in tempo di gelo
come un volare senza materia
sbriciolata l'umana miseria
mercoledì 7 aprile 2010
L'ombra della sera
Giacinti viole rose pensieri
profumano i giorni sereni
nel tepore che svela primavera
la pelle si spoglia al calore
sale tardi
l'ombra della sera
martedì 30 marzo 2010
Pensiero
Sauna. Donna di 46 chili seduta accanto a uomo molto grasso.
Pensiero: "Cosa ci fa una come me in un posto come questo?"
mercoledì 24 marzo 2010
Solo pensiero
In questa stazione
vuota di treni
deserto d'un paese in bilico
lattiginoso
nell'estate avida di sonno esigente
che spire pesanti diffonde
fra corpo e mente
sono
seduta sulla banchina
isolata in un pensiero astratto
etereo e strano
come il lento passare
di un tempo perso e lontano
domenica 21 marzo 2010
A lume di candela
Quando il sole si nasconde
ci lascia alle nostre oscurità
chiude la sua luce
e rimaniamo soli
quando gli occhi persi
nel buio nel silenzio
guardano e non vedono
quando la speranza
se ne va
un lume di candela
anche se fioco
potrebbe esser raggio
la fiamma del ritorno
per riprendere a tentoni
le vie di questo mondo
mercoledì 10 marzo 2010

buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l'indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe l'orrore delle ombre
e ancora la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Son Io il signore del mio destino.
Son Io il capitano dell'anima mia.
OUT of the night that covers me,
Black as the Pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.
Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.
It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.
martedì 9 marzo 2010
Qualcosa è cambiato
"È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie"
Jane Austen: Orgoglio e Pregiudizio - 1813
Festa delle donne: 8 marzo 2010 - Qualcosa è cambiato?
Forse più l'ottica dell'uomo che l'aspettativa di molte donne.
venerdì 5 marzo 2010
Incantesimo
Un soffio accarezza le nostre parole
le porta leggere dalle labbra alle gote
sfiora gli occhi dolcemente
delicato si diffonde sul viso
fra la magia
e l'incantesimo d'un sorriso
martedì 23 febbraio 2010
SOLE
Prima che la grande nuvola raggiunga il nostro pascolo
adombri il bosco
rapini il sole ai prati
il profumo ai fiori, agli insetti ronzanti i brillanti calici
stendiamo le nostre ossa
per prosciugare ogni impurità
godere di questa vita senza rancore
liberi dal peso della precarietà
lunedì 22 febbraio 2010
La gioia è la sensazione che la donna prova quando scrive delle parole, così come le vengono, sulla carta, o la prima volta che suona le note al punto. Quando scopre di essere incinta e desidera tanto la gravidanza. Quando guarda rallegrandosi le persone che ama. E la Donna selvaggia emana da questo tipo di gioia.
Da: Donne che corrono con i lupi di Camilla Pinkola Estés
domenica 7 febbraio 2010
Occhi di donna
Le fate incantarono antichissimi veli
da stendere sul mondo nel pericolo della notte
il buio sparse nuvole oscure
per confondere tristezze di esseri ignari
maghi vestiti di cielo
decorarono stelle argentate
per dare alla terra più splendidi pensieri
Infine il Signore donò occhi di donna
perchè lo spirito prendesse vita
e forma tutte le cose
giovedì 4 febbraio 2010
domenica 31 gennaio 2010
martedì 26 gennaio 2010
Fata Morgana
Non cercare di prendermi
sono l'acqua e fuggirò
inseguimi se vuoi
sono strada non finirò
cammina con me
sarò ombra
cercami nella notte
sarò sogno
sparirò come un soffio
nel nulla dei cieli
solo un'immagine
ricordo nel tempo
il resto
è rumore del vento
venerdì 8 gennaio 2010
venerdì 1 gennaio 2010
RIMEDIO
"Non v'e' rimedio per la nascita e la morte, salvo godersi l'intervallo." "La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. " Arthur Schopenhauer Sfogliando a caso le pagine di quest'anno, ho trovato, in me e negli altri, rimedi, panacee, illusioni, splendori e sogni..... per ingannare questo intervallo.
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