domenica 11 aprile 2010

Abbandono

Lasciato il  corpo sul prato


riposto lo spirito in morbide piume


sento fluire un moto potente


succo d'un lento perire


che non ha più anima


nè amore


piange leggero gocce vuote


graffio su aperte ferite


indifferente al tocco feroce


del freddo abbandono in tempo di gelo


come un volare senza materia


sbriciolata l'umana miseria

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