Lasciato il corpo sul prato
riposto lo spirito in morbide piume
sento fluire un moto potente
succo d'un lento perire
che non ha più anima
nè amore
piange leggero gocce vuote
graffio su aperte ferite
indifferente al tocco feroce
del freddo abbandono in tempo di gelo
come un volare senza materia
sbriciolata l'umana miseria
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