martedì 25 maggio 2010

Occidente:          tu riempi la giornata o la giornata riempie te


Oriente:             tu sei la tua giornata

mercoledì 19 maggio 2010

Echi

L'amore perduto


vuota conchiglia che risuona


morta


echi di un mare lontano


nostalgia


di pallide memorie


onda senza scoglio


rimpianto


distratto dall'orgoglio

domenica 16 maggio 2010

Da: "wabi-sabi" di leonard Koren


L'albero che in estate è rigoglioso ora è soltanto un groviglio di rami secchi sotto un cielo d'inverno. Di uno splendido palazzo non rimangono che le fondamenta sgretolate, coperte di erbacce e di muschio. Le immagini del wabi-sabi ci costringono a meditare sulla nostra stessa mortalità, evocano la solitudine esistenziale e una delicata tristezza. E risvegliano un vago conforto dolce-amaro, legato alla consapevolezza che ogni forma di vita condivide lo stesso destino. Spesso lo stato d'animo del wabi-sabi viene espresso mediante la poesia, che si presta  a un genere di comunicazione intensa ed emotiva, poichè riesce a proiettare immagini più grandi delle piccole strutture mentali che le contengono (evocando in tal modo la vastità dell'universo). Per descrivere la disposizione d'animo del wabi-sabi, Rikyu si serviva di una poesia molto nota di Fujiwara no Teika (1162 - 1241):


Tutt'attorno, non un fiore sbocciato


nè bagliori di foglie d'acero


l'unica capanna di un pescatore


solo sulla riva al  crepuscolo


di questa vigilia d'autunno.

giovedì 13 maggio 2010


Le acque rincorrono acque


dalle sorgenti sino al mare


innalzano nubi scrosciano piogge


trasformano in fiocchi semplici gocce


fluiscono agili attraverso i tempi


conducendo vite antiche


fra i sospiri della storia


liquide tracce d'ogni memoria


avvolgono la vita


in morbide pance di donne


miracolosamente


nate mamme

martedì 4 maggio 2010

 


Che tutti gli eroi risorgano dal passato e diano corpo al grande sogno.


 


 


 Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser e tutti quei momenti perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.  E' tempo di morire.


Blade Runner