Occidente: tu riempi la giornata o la giornata riempie te
Oriente: tu sei la tua giornata
Noi siamo fatti della sostanza dei sogni e ciò che ci circonda non è che un grande sogno (Shakespeare - "La Tempesta")
L'amore perduto
vuota conchiglia che risuona
morta
echi di un mare lontano
nostalgia
di pallide memorie
onda senza scoglio
rimpianto
distratto dall'orgoglio
Da: "wabi-sabi" di leonard Koren
L'albero che in estate è rigoglioso ora è soltanto un groviglio di rami secchi sotto un cielo d'inverno. Di uno splendido palazzo non rimangono che le fondamenta sgretolate, coperte di erbacce e di muschio. Le immagini del wabi-sabi ci costringono a meditare sulla nostra stessa mortalità, evocano la solitudine esistenziale e una delicata tristezza. E risvegliano un vago conforto dolce-amaro, legato alla consapevolezza che ogni forma di vita condivide lo stesso destino. Spesso lo stato d'animo del wabi-sabi viene espresso mediante la poesia, che si presta a un genere di comunicazione intensa ed emotiva, poichè riesce a proiettare immagini più grandi delle piccole strutture mentali che le contengono (evocando in tal modo la vastità dell'universo). Per descrivere la disposizione d'animo del wabi-sabi, Rikyu si serviva di una poesia molto nota di Fujiwara no Teika (1162 - 1241):
Tutt'attorno, non un fiore sbocciato
nè bagliori di foglie d'acero
l'unica capanna di un pescatore
solo sulla riva al crepuscolo
di questa vigilia d'autunno.
Le acque rincorrono acque
dalle sorgenti sino al mare
innalzano nubi scrosciano piogge
trasformano in fiocchi semplici gocce
fluiscono agili attraverso i tempi
conducendo vite antiche
fra i sospiri della storia
liquide tracce d'ogni memoria
avvolgono la vita
in morbide pance di donne
miracolosamente
nate mamme