Noi siamo fatti della sostanza dei sogni e ciò che ci circonda non è che un grande sogno (Shakespeare - "La Tempesta")
domenica 27 giugno 2010
mercoledì 23 giugno 2010
La Dea madre
Mare magico
nutrice del silenzio interiore
madre e moltitudine
purezza d'onda
avvolgente amore
martedì 15 giugno 2010
Un guerriero della luce ha bisogno di amore.
L'affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura, quanto il mangiare, il bere e il piacere del Buon Combattimento.
Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c'è qualcosa di sbagliato.
In quel momento, interrompe il combattimento e va in cerca di compagnia per assistere insieme all'imbrunire.
Se ha difficoltà nel trovarla, si domanda: "Ho avuto paura di accostarmi a qualcuno? Ho ricevuto affetto e non l'ho capito?"
Un guerriero della luce usa la solitudine, ma non ne viene usato.
Da: Il manuale del guerriero della luce di Paulo Coelho
lunedì 14 giugno 2010
La salita
Candelora a Salecchio Inferiore (Parrocchia San Rocco di Premia)
4 febbraio 2007:
La salita
Percorrendo gli impervi sentieri di montagna
trattengo il respiro. Ascolto.
La mia anima è colma della musica del silenzio
scrigno di fantastici ed ignoti segreti.
Il profumo di muschio intontisce i miei sensi
e le lacrime della pioggia scivolano con le mie
ad accarezzarmi il viso.
I fiori si dissetano aprendo i loro petali
metaforiche braccia rivolte verso il cielo.
La gravità del mio corpo è svanita per incanto
L'emozione nel sentirsi in simbiosi con il circostante è incontenibile.
Mi accompagna in incognito la solitudine.
La neve, chioma del monte, scricchiola sotto i miei passi: la vetta!
Osservo la nebbia salire
dal basso, abbracciare la valle,
sono qui, vicino, vicinissimo al paradiso
e riprendo a respirare.
sabato 12 giugno 2010
"L'essere umano è strano, pensai, l'unico capace di crearsi quadretti idilliaci a partire dalle realtà che non gli è toccato vivere".
"Solo l'esperienza mi aveva insegnato che andare a stare in un posto nuovo non significa fare una nuova vita. Tutti noi ci portiamo dietro ovunque andiamo le nostre manie e le nostre preoccupazioni, i nostri complessi e i nostri traumi, il nostro cocciutissimo mondo interiore che, anche volendolo, non riusciremmo mai a reinventarci".
Da: Il silenzio dei chiostri di Alicia Giménez Bartlett
martedì 8 giugno 2010
sabato 5 giugno 2010
Viaggio
Su questo treno
in viaggio
per binari paralleli
che non s'incontreranno
lungo lamento d'infiniti vagoni piombati
fischi acutissimi
nel ritmo ossessivo
incolore
stiamo con gli occhi incollati al finestrino
a vedere paesaggi
che c'ignorano rapidi